Letizia Battaglia: la fotografia come racconto visivo – narrativo

Protagonisti assoluti delle mie foto sono le donne. Gli uomini ci sono solo perché sono ammazzati o arrestati o in tribunale

Letizia Battaglia

Letizia Battaglia nasceva il 5 marzo 1935 a Palermo. Aveva iniziato a fotografare nel 1939, a soli 34 anni, collaborando con il giornale L’Ora di Palermo. Aveva dimostrato fin da subito la sua indipendenza lavorativa: era stata l’unica donna che aveva iniziato la sua carriera tra colleghi uomini. Trasferendosi a Milano, nel 1970, aveva collaborato con diverse testate ma è stato nel 1974, ritornando nella sua amata Palermo, che aveva fondato insieme al collega Franco Zecchin l’agenzia “Informazione fotografica”, frequentata anche da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna.

Sergio e Piersanti Mattarella nella fotografia di Letizia Battaglia
Sergio e Piersanti Mattarella nella fotografia di Letizia Battaglia, 1980
Letizia Battaglia, Bambina con il pallone, 1980
Letizia Battaglia, Bambina con il pallone, 1980

Iniziava il suo “periodo d’oro”: le sue fotografie documentavano i delitti di mafia durante gli anni di piombo della sua città che scuotevano l’opinione pubblica. Sua, infatti, è la fotografia che ritrae l’attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella che tiene in braccio il cadavere del fratello Piersanti. La prima fotoreporter italiana a giungere sul luogo del delitto e a fotografare il momento esatto in cui un giovane Sergio Mattarella cercava di trarre fuori dalla vettura il corpo ancora in vita del fratello Piersanti, ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980 in via Libertà a Palermo davanti l’abitazione del presidente della Regione Sicilia. Nello stesso anno, un’altra sua fotografia faceva il giro del mondo: la “bambina con il pallone” scattata nel quartiere palermitano della Cala.

Da quel momento, Letizia Battaglia diventava la fotografa italiana conosciuta a livello internazionale, passando alla storia come la “fotografa contro la mafia”, come amava definirsi. Una fotografia la sua realizzata spesso in un vivido e nitido bianco e nero, che voleva raccontare Palermo nella miseria e nel suo splendore, attraverso gli sguardi dei bambini e delle donne, i delitti della mafia, le sue tradizioni, i quartieri, le strade, le feste, i lutti, la vita quotidiana e il potere della città.

Letizia Battaglia, Lunedì di Pasquetta a Piano Battaglia, 1974
Letizia Battaglia, Lunedì di Pasquetta a Piano Battaglia, 1974
Letizia Battaglia, Il Tempio di Segesta,1986
Letizia Battaglia, Il Tempio di Segesta, 1986

Nel 1985, Letizia Battaglia è stata la prima donna europea a ricevere il Premio Eugene Smith a New York, intitolato al celebre fotografo della rivista Life. Nel 1999, aveva ricevuto un altro premio, il Mother Johnson Achievement for Life dopo essersi allontanata dal mondo della fotografia il 23 maggio 1992 dopo l’assassinio del magistrato Giovanni Falcone a Capaci, stanca ormai di testimoniare la violenza mafiosa.

Una donna forte e carismatica che ha saputo dare un’anima alle mille sfumature della città di Palermo, raccontandola attraverso le immagini con la sua Leica M2 e scrivendo un nuovo capitolo della storia del fotogiornalismo siciliano e italiano.

Ci ha lasciato a 87 anni Letizia Battaglia, malata di tumore da tempo ma senza abbandonare mai la sua voglia di vivere che catturava sempre con i suoi scatti.

“Mi prendo il mondo ovunque sia”, era il suo marchio di qualità.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this